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1 gennaio 2012 7 01 /01 /gennaio /2012 19:15


AUTISMO L'UNIONE FA LA FORZA. Poesie autismo raccolta..

Sperduta nello strazio delle parole
che hanno ferito il cuore,
mi aggrappo alla poesia
trascinando i piedi
in un’impervia salita
che appare senza fine

Non elemosinerò la tua attenzione,
ne quell’amore tanto dichiarato
che solo lacrime di sangue
han saputo far nascere,
offuscando ogni pensiero
con pungenti domande

Ruderi spinosi, diroccate melodie
in un vortice snervante di trabocchetti,
hanno eroso ogni mia forza
rendendomi ancora una volta
granello di sabbia
intrappolato in una clessidra

Patrizia M.  


Sarah Jefferies
Parties ( new poem )
Parties The music echoes loud and wide The rhythm is beating down All I want to do is hide And disguise my worried frown. Under the table I try and stay While people dance on by Wind in the trees and branches swaying I cry and cry and cry I don’t understand the games... they play Sometimes I do really try I like the lights that swirl in the dark I see colourful butterflies swirling by The food appears what a great sight There are cakes and crisp and more I don’t really like people to see me eat So I’m as quick as an owl before I take flight Its cuddles I want as the night draws in It’s the bedtime routine for me I don’t say goodbye, I don’t really care As long as I can forget where I have been

più di un anno fa.Ariano
Sarah Jefferies
My Poem
Ryan’s World Page 1 Most days we try and walk to school The route does vary but only one is cool Page 2 He likes it when we walk through the church yard Although mum always needs to be on her guard Page 3 Ryan likes to hide or try and run He does not listen his hav...ing so much fun Page 4 The bumpy way we have to go I don’t want too, I tell him so Page 5 He screams and hits and throws himself on the floor Every day it’s such a bore Page 6 The only thing that makes Ryan happy Is when the chimney smoke is out and ready Page 7 To puff the steam on the cold winters morning It looks like a train chugging, steam roaring Page 8 Trains are what make Ryan so glad When we leave his eyes make my heart feel so sad Page 9 “It’s OK” says mum as she wipes a tear away He is autistic and we love him that way Page 10 When we stay at home for the day Ryan likes a different kind of play Page 11 Instead of drawing or hide and seek He likes to run, spin and shriek Page 12 He punches and kicks and holds me tight Sometimes he jumps from up high to give mum a fright Page 13 When something does not go Ryan’s way He cries and hits me and stands and sways Page 14 At five o’clock dinner time comes around He is rude and makes disgusting sounds Page 15 At bath time Ryan likes it all to himself But if I’m around he tries something else Page 16 He tastes the water and licks my back The bubbles dancing ready for attack Page 17 At bedtime he shies away from hugs Although he likes to be wrapped up nice and snug Page 18 “It’s not Ryan’s fault” mum turns to say He is autistic and we love him that way Page 19 At the supermarket people stop and stare All through the aisles without a care Page 20 Ryan screeches “woo-woo” at the top of his voice As angry customers wince and alter their choice Page 21 He rushes here, he rushes there Unsatisfied and so unaware Page 22 He crashes into a rolling trolley Does not think to stop and say sorry Page 23 Mum’s face grows very sad Although she never really gets that mad Page 24 Off the shelf Ryan picks his normal milk But first he licks it to make sure it’s not spilt Page 25 “It’s not Ryan’s” fault I hear her say Ryan’s autistic and we love him that way Page 26 On the bus a rare treat today Ryan screams and shouts hooray Page 27 He gallops to his favourite seat Barging passengers who slowly retreat Page 28 He loves to whistle and scream and call Licking the window dirt and all Page 29 Ryan’s having fun as passengers stare But this is Ryan’s world without a care Page 30 As old ladies and young men too Shake their heads what is mum meant to do Page 31 “It’s not Ryan’s fault” I hear her say Ryan’s autistic and we love him that way Page 32 So next time you see a child walking by Don’t stop or stare or question why Page 33 While these glances may pass Ryan by Others simply may make him cry Page 34 I love my brother he is special to me So I will keep giving cuddles or just let him be.

più di un anno fa.Ariano
Dai mettiamo le menti insieme e formiamo delle belle frasi!

Parliamo e facciamo parlare di AUTISMO!

Queste sono già venute fuori con gli amici di Facebook, collaborate!!!


- Mio figlio è autistico, i suoi capricci si chiamano “comportamenti problema”

- Mio figlio è autistico, frequenta più terapisti che amichetti

- Il mio scolaro è autistico, in quanti mi dicono “oh, mamma mia, povera te”

- Mio figlio è autistico, ho imparato molto da lui!

- Mio figlio è autistico: mi ha insegnato ad apprezzare le cose più semplici

- Mio figlio si comporta così perchè è autistico, tu invece che giustificazione ti dai?

- Mio figlio è autistico, non si isola viene però isolato, non tanto dai coetanei quanto dagli adulti

- Mio figlio è autistico, ma quando mi sorride me lo dimentico

 

    .Ariano
DICEMBRE

Le nuvole oscurano il cielo,
ovunque stringe la morsa del gelo.
Certe giornate le imbianca la neve
e la luce diventa più breve.
Il mondo spazzato dal vento
sembra annunciare un lieto evento:
nell’albero penzolano le candeline
e nelle strade brillano le lucine.
Sopra il presepe scintilla la stella cometa,
comunica pace a tutto il pianeta…
A scuola si preparano i lavoretti
e nelle case si accendono i caminetti.
I nostri vecchi ammazzavano il maiale,
viene Santa Lucia, poi arriva il Natale!
Finalmente le vacanze e tanti doni
per i bambini bravi e buoni…
Un pensiero per chi è sfortunato:
che non sia mai più dimenticato.

   

Autismo

Occhi persi
nelle fantasie della mente
riflettono
mani aggrovigliate
nell'incessante vortice dei pensieri
mentre il sorriso scandisce il tempo dell'amore
che si scioglie in una goccia d'acqua
e scivola
via
nell'incertezza del destino

FLAVIO SCRIRIPPA
più di un anno fa.PersefoneSimmi
GUARDA OLTRE..

I miei occhi non vedono il mondo
Uguale a te
Quando guardo tutto
... vedo sempre qualcosa di nuovo

I nostri occhi non sembrano mai incontrarsi
Anche se insieme possiamo essere..
Quando si tenta di guardare dentro la
Distanza che si vede e inpercettibile..

Che cosa è il vostro cercare?
Non sono io già qui
Ti sembra di essere alla ricerca di me
In qualche altro posto dove fare paura

Io non sono nei luoghi
Che sembra che tu vuoi che io sia
Quando si smette di guardare
Allora forse mi troverai.


più di un anno fa.Ariano
giulia silvestri

Voglio vivere
perché non mi guardi?
perché non mi capisci?
voglio dirti quanto ti voglio bene,
ma non posso.
cerco di fartelo capire col mio sguardo,
col mio sorriso.
non voglio che tu soffra a causa mia,
ma io voglio vivere!
guarda i miei occhi, la mia voglia di vita!
più di un anno fa.Ariano
Loreta Salvatore Loreta Salvatore
Iscritto dal 23/08/2009
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Autore di 70 opere
Ha espresso 498 commenti

manda messaggio iDiversità
Ciascuno è singolarità
prezioso essere individualità.

Ama la tua diversità
il sentire come alterità
né disprezzare mai il prossimo tuo
come se fossi centro di un mondo che
non ti appartiene.

Vivi amando accogliendo,
sebbene tu pianga non riamato.

Ama chi vive e per te soffre
solo perché ha occhi diversi
un corpo una mente altra da te.

Ama incondizionatamente chi implora
e con coraggio nel silenzio prega
che possa giungere in quiete la sera.

Ama la tua malattia non come sconfitta
ma come prova e sacrificio della vita.

Ama chi dirà male di te e morirà
perché non gli porgerai mai la mano.

Ama il tuo fratello che il suo male
trasforma in generoso altruismo
perché con sguardo nuovo egli possa guardare,
riabilitando la fede nel domani.

 

Poesia di Carlo

Dice la mia nonna””Sei il mio nipote d’oro”

E la mia mamma “sei il mio tesoro”

Il mio papà “ grande campione”,

Ma io mi sento un po’ coglione

 

dice la Preside: “certificato”

e la bidella “maleducato”

e l’insegnante “ritardato ”

e i compagni “sfigato”

e Agnese” sei il mio figliolo”

ma io mi sento molto solo.

 

Dice la Preside “handicappato”

e l’insegnate “screanzato”

e i compagni “ sei un po’ ammalato”

e Agnese “ tu sei mio

ti proteggo io,

ti gestisco io”

 

Nessuno dice “ Carlo

per favore, questo non farlo

 

CARLO

 

 Questa poesia me l’ha data Agnese una docente di sostegno che avevo rimproverato per il modo possessivo e ossessivo con cui si comportava con Carlo,. Agnese l’aveva trovata la poesia scritta in un foglio di quaderno piegato e nascosto fra le pagine di un libro di scuola di Carlo. Non so che cosa mi voleva dire Agnese con questo dono.Io non glielo ho chiesto. Ora mi dispiace.

 


più di un anno fa.Ariano
MESSAGGIO

 

 

 

Ripiegando

il blu del

mare

sulla mia allegria

messa in un libro

e in una bottiglia

 

MATTEO


più di un anno fa.Ariano

Il foglietto
“…E questo che è?”
Rovistava in quella piccola cassapanca…
“Ho tempo, oggi… posso fare un po’ di pulizia…”
Le era sempre piaciuto avere la scusa di mettere in ordine per andare a ritrovare briciole di memoria…
Una vecchia, delicata tovaglietta ricamata dalla nonna…
Una fotografia ingiallita…
Un piccolo ciuccio, accanto ad una scatolina minuscola, con dentro chissà che…
Capelli…più sottili di fili di ragno…più leggeri di un pensiero…
E ora suo figlio aveva vent’anni…
E quel foglietto…accuratamente piegato... carta intestata di una scuola per l’infanzia..
“Gentilissima Signora,
la preghiamo gentilmente di presentarsi a scuola, dalle ore 16. 00 alle 16. 30 per un colloquio con la Maestra Angela Golini
Certi di una sua sollecita visita, la salutiamo cortesemente.
La Direzione”.

Le si era spalancato un mondo, un abisso di ricordi con quelle due righe…
Formali…asciutte…
Quante lacrime nascondevano!
Quanto orrore, durato anni e anni…
Ricordava come si era precipitata a scuola, incuriosita, ma tranquilla… che poteva volerle dire la Maestra di quel piccolo, tenero fiore…poco più di tre anni. fragile, timido, delicato…forse che non mangiava? Impossibile…

Ricordava come nell’avvicinarsi a scuola il passo s’era fatto più veloce, il respiro più corto..
E poi il sorriso amichevole della maestra… troppo amichevole…e le sue parole:
“Signora… ma cos’ha Giacomo?”
Quelle parole ancora se le sentiva nelle orecchie… quelle e tante altre…
Era cominciata la salita.

“Autismo.” Questa la sentenza.
Una spada nel cuore, dura, spietata.

Guardava quel foglietto, adesso… chissà come era finito lì… chissà perché non l’aveva buttato…
Adesso che la strada, tutta in salita era stata fatta, adesso che finalmente si poteva camminare in pianura e sorridere e sperare… adesso che la magia era avvenuta…
Adesso poteva anche gettarlo via e non pensare più alla fatica, alla paura, alle battaglie, alle terapie, anni e anni…ai farmaci…
All’orrore del nulla... alla rabbia, alla solitudine.
L’aveva ripiegato e rimesso nel fondo, con sopra asciugamani ricamati, tovaglie, un sacchetto di lavanda e quel piccolo ciuccio, con la scatolina.

Suo figlio era salvo, ora!
Un ragazzo bizzarro, ma ricco... con l’anima di Parsifal e il viso da statua Alessandrina…
Bello e giovane e pronto ad affrontare il mondo che lei, senza fermarsi, senza cedere alla sfiducia, alla stanchezza, gli aveva schiuso come un ladro che scardini le porte di un caveau.
Lei e chi l’aveva guidata, in questa battaglia, anni e anni..
E la battaglia era vinta.

LUCIA PIOMBO

 

circa 12 mesi fa.Ariano
Chimere
Cammino e non vedo lo sguardo
di voci dal tono esaltato.
Da orbite vuote io guardo
il mondo che m'ha rifiutato.
La musica che sento nel cuore
ripete costante il tuo nome,
martella le tempie un rumore,
e annienta la nostra canzone.
Quei sogni nel pugno stringevo
perché non andassero via,
la tua indifferenza temevo,
la sciocca e infantile bugia.
Adesso non sono più solo:
la musica torna con rabbia,
e piombano, lente, sul suolo
chimere dalle ali di sabbia!

 

l'autore Alarìco Bernardi ha riportato queste note sull'opera

Dedicata a tutte quelle donne che hanno avuto l'occasione di condividere un tratto del mio percorso di vita.

3 commenti:

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... bravo...
   
Poesia che risulta pienamente trasparente alla luce del tuo dramma e pur tuttavia assume ugualmente toni lirici: bravo.
rea pasquale il 13/01/2011 15:20
veramente molto bella.
sei sempre grande Alarìco.
Un abbraccio forte

 

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Opera pubblicata sotto una licenza Creative Commons 2.5.

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circa 11 mesi fa.Ariano
Diversità
Ciascuno è singolarità
prezioso essere individualità.

Ama la tua diversità
il sentire come alterità
né disprezzare mai il prossimo tuo
come se fossi centro di un mondo che
non ti appartiene.

Vivi amando accogliendo,
sebbene tu pianga non riamato.

Ama chi vive e per te soffre
solo perché ha occhi diversi
un corpo una mente altra da te.

Ama incondizionatamente chi implora
e con coraggio nel silenzio prega
che possa giungere in quiete la sera.

Ama la tua malattia non come sconfitta
ma come prova e sacrificio della vita.

Ama chi dirà male di te e morirà
perché non gli porgerai mai la mano.

Ama il tuo fratello che il suo male
trasforma in generoso altruismo
perché con sguardo nuovo egli possa guardare,
riabilitando la fede nel domani.

 

circa 11 mesi fa.Ariano
Citazioni Poesie e Autismo


Imagine Having Autism - Wonder'n - My Life With Autism - Loving Autism Immaginate di aver Autismo - Wonder'n - La mia vita con autismo - autismo Loving

AWEtism by Donna Cooper AWEtism di Donna Cooper
AWEtism Website AWEtism Sito

It's spelled Wrong!!!! E 'scritta male!!
A mistake has been made. Un errore è stato fatto.
The word doctors and neurologist use to diagnose our children is autism. I medici parola e l'uso neurologo per diagnosticare i nostri figli è l'autismo.
But it should be AWEtism!!! Ma dovrebbe essere AWEtism!
Just think… Basti pensare ...
AWE at my child's progress. AWE al progresso del mio bambino. AWE at each accomplishment. AWE ad ogni realizzazione.
AWE that we've been blessed to be part of a miracle. AWE che abbiamo avuto la fortuna di far parte di un miracolo.
AWE to see God's hand at work in my child's life. AWE per vedere la mano di Dio che opera nella vita di mio figlio.
AWE to meet such wonderful people. AWE per soddisfare tali persone meravigliose.
AWE for each little step in the right direction. AWE per ogni piccolo passo nella giusta direzione.
AWE for the love I never knew I had. AWE per l'amore che non ho mai saputo che avevo.
It's not autism...It's AWEtism!! Non è l'autismo ... E 'AWEtism!


AUTISM is not a TRAGEDY L'autismo non è una tragedia
IGNORANCE is the TRAGEDY IGNORANZA è la tragedia


A lways A lways
U nique U nique
T otally T otally
I nteresting I interesting
S ometimes S ometimes
M ysterious M ysterious


ANYONE CAN BE NORMAL, IT TAKES SOMEONE SPECIAL TO BE AUTISTIC CHIUNQUE può essere normale, ci vuole qualcuno di speciale DA AUTISTICO


My beautiful autistic child Her eyes do not look at me. Il mio bel bambino autistico I suoi occhi non guardano in faccia a me. Her arms do not embrace me. Le sue braccia non mi abbraccia. Her voice does not ask for me. La sua voce non chiede per me. But her heart is open to me. Ma il suo cuore è aperto per me. So I will fill it with love. Così ho lo riempirà con amore.


A sk questions A sk domande
U nderstand U nderstand
T ell a friend T ell un amico
I nclude I nclude
S how support S come il sostegno a
M ake a difference M ake una differenza

circa 11 mesi fa.Ariano
http://danyblasi.scrivere.info/index.php?poesia=185113
circa 11 mesi fa.Ariano
Teresa Accettura
Poesia irachena di Nazik al-Mala'ika:

''IO''

'La notte chiede chi sono
...
sono la sua insonne intimità,
profonda e oscura,

sono la sua voce ribelle.

Velo la mia realtà con il silenzio

e avvolgo il mio cuore nel dubbio.

E triste fisso lo sguardo

mentre i secoli mi chiedono
chi sono.'

circa 11 mesi fa.Ariano
SULLE ALI DELL'AQUILONE

E' dedicata a un bambino autistico che amo tanto ... il suo mondo è colorato come un aquilone...Qualche informazione sull'Autismo:

L'autismo è considerato dalla comunità scientifica internazionale un disturbo che interessa la funzione cerebrale; la persona affetta da tale patologia mostra una marcata diminuzione dell'integrazione sociale e della comunicazione.Si manifesta verso il dodicesimo -quattordicesimo mese dalla sua nascita. Attualmente risultano ancora sconosciute le cause di tale manifestazione.Più precisamente, data la varietà di sintomatologie e la complessità nel fornirne una definizione clinica coerente ed unitaria, è recentemente invalso l'uso di parlare, più correttamente, di Disturbi dello spettro autistico

Nel brano mi medesimo nello stato d'animo di un bambino autistico e il suo modo di vedere le cose .. in un mondo tutto suo.. dove per lui i diversi siamo noi ...

Guardo l'aquilone dei miei sogni
che mi conduce senza esitazioni;
in nuovi mondi
Avverto in me una grandissima fantasia
dove un esile ma robusto filo
mi porta via...
Raccontano che non sono normale,
che sono diverso,
ma comprendo tutto lo stesso...
Non posso parlare
né cantare
ma sorrido, sorrido ugualmente
a tutta la gente ....
Mi stupisco veder lanciare al vento
l’aquilone che riflette i raggi del sole.
Vorrei ..
andare più in alto
e scorgere paesaggi sublimi
mentre tu mi dirigi..
Vorrei correre veloce
ed ammirare il mondo oltre la collina,
al di là delle montagne fino al mare
dove il cielo dona voce solo al mio respiro
in preda al delirio..
Nuvola che sei oltre l’orizzonte
rendi il mio volo più leggero
.. dammi una mano
e portami lontano ..
dove i giorni che scorrono non hanno senso
perché tutto quello che ho
è un aquilone
che mi porti in sella
su di un magico maestrale
dove imparerò a volare....

....

 

GIULIA GABBIA


circa 11 mesi fa.Ariano
Ma allora cos’è il silenzio? Una categoria dello spirito, uno stato soggettivo, uno strumento di comunicazione?

«Il silenzio è l’acustica dell’anima», sosteneva Novalis, poeta tedesco. Ecco una dimensione non misurabile dalla fisica. Esso non è solo il contrario del rumore e del suono, ma anche uno stato favorevole ai pensieri, ai sentimenti. Senza il disturbo dei suoni, si può arrivare a scoperte che le parole non possono esprimere.
Il silenzio ha uno stretto parente, cui è molto affezionato: la solitudine. Sia il primo che la seconda possono portare sollievo o depressione, al variare dei casi, possono essere ricercati e volontari, o essere subiti contro voglia. Possono essere entrambi, soli o abbinati, fonte di soave poesia o di tetra tragedia.
Un altro accostamento molto comune, anche se spesso non meditato, è quello fra silenzio e pace. La pace ha rapporto col silenzio quanto il tormento o l'angoscia o la paura, o il senso di liberazione o di costrizione. Ciò dipende dallo stato d'animo, dal carattere, dalle situazioni. Di certo il silenzio è necessario nel raccoglimento e nella meditazione, nella preghiera e durante un lavoro delicato, e allontanando il rumore e le distrazioni la concentrazione è facilitata.
Non c'è però certezza di pace nell'assenza di rumori e di confusione, a meno che nell'atto della concentrazione non intervenga uno spirito particolare, come nel culto.

In molti altri casi il silenzio è uno strumento, non solo di comunicazione, ma anche di crescita interiore, di concentrazione e di forza .

Una tavola del Fr: . S. S. sul medesimo argomento che sto tentando di affrontare, prende avvio con l’affermare che < ogni atto creativo (di pensiero o di opera) è preceduto da una fase, da un “momento” di silenzio > e, prosegue, < il silenzio è anche l’atto finale di ogni creazione >, ma ancora < sarà forse allora il momento – preludio ad una nuova creazione. Quando si attuerà una nuova presa di coscienza dell’Essere e tramite la Parola si manifesterà il Pensiero.
Tutto questo nel ritmo del “respiro Divino”, quasi che l’alternarsi di “silenzio – espirazione – silenzio – inspirazione – silenzio “ che si attua in fasi di durata inimmaginabile, sia la condizione che consente allo stesso Essere Supremo di esistere. >
Ho voluto, per presentare un aspetto assai complesso ed accennare ai risvolti di carattere esoterico dell’argomento di stasera, affidarmi alla parola di chi molto più di me è in grado di sviluppare tali pensieri, ritenendomi, quale apprendista, ben lontano dal maneggiare con proprietà tali argomenti.
D’altro canto proprio poche ore prima di studiare la tavola del Fr: . S. mi ero imbattuto, navigando nel web, nella Regola di S. Benedetto dove ben si comprende quale possa essere uno scopo del silenzio. Leggiamo:

Capitolo VI - L'amore del silenzio: "Facciamo come dice il profeta: "Ho detto: Custodirò le mie vie per non peccare con la lingua; ho posto un freno sulla mia bocca, non ho parlato, mi sono umiliato e ho taciuto anche su cose buone"..., il dovere del discepolo è di tacere e ascoltare."

Un significato particolare assumono queste parole in questa sede, anche se il venir pronunciate da un apprendista può sembrare contraddizione. Eppure lasciatemi confermare che l’opportunità di tacere ed ascoltare tavole e commenti altrui senza la necessità di intervenire sono oggettivamente un dono prezioso per il nuovo affiliato a questa istituzione. E credo che al proposito non siano necessari ulteriori commenti.
Ma non possiamo dimenticare che dietro al silenzio può esservi anche sofferenza, dolore, incapacità di relazionarsi al mondo. Qualcuno ha chiamato “il silenzio dell'anima” la malattia definita autismo, che richiama mutismo, isolamento, indifferenza nei confronti dell'ambiente esterno.
La medicina classifica la sindrome autistica all'interno dei Disturbi pervasivi dello sviluppo, a significare compromissione della normale crescita intellettuale ed emotiva. Grossolanamente si può dire che i bambini autistici fisicamente sono sani e si sviluppano come i loro coetanei, ma sono affetti da gravi anomalie nella comunicazione e da un certo ritardo mentale. Nei bambini autistici sono compromesse l'interazione sociale, la comunicazione verbale e quella non verbale, ovvero la mimica dei gesti con cui il bambino si esprime prima di iniziare a parlare. Questi bambini sono ostacolati nello sviluppo delle relazioni sociali, della comunicazione e dei meccanismi emozionali, sembrano perciò assenti ma possono essere ipersensibili a particolari stimoli. La loro incapacità a comunicare è particolarmente evidente, e dolorosa, in quanto non rispondono alla voce dei genitori, sfuggono lo sguardo e non riescono a esprimere le emozioni.

La sofferenza più forte resta quella della morte, della quale il silenzio è ineluttabile corollario.

Forse non è superfluo menzionare che anche oggi, quando si vuole rendere omaggio a un deceduto, ci si alza in piedi e si “rispetta” qualche minuto di silenzio, ovvero, si tace, come il morto, e così facendo ci si identifica con lui.
“Noi ti amiamo, ti rispettiamo, e quindi siamo momentaneamente morti come te”

Il silenzio dei propri cari defunti, delle voci cancellate, per usare l’acuta definizione di Tonino Guerra, è quanto di più straziante si possa sperimentare nella vita, a meno che non si impari a percepire l’energia vitale che ogni essere umano ha saputo diffondere e che parla con linguaggio silente, ma non silenzioso.
Ma, quasi ad identificare un cerchio che si chiude, trasformando uno stato disperatamente definitivo in uno stato creativo e vitale, è solo il silenzio della meditazione, della concentrazione, che può farci udire quei messaggi.
«Dio è amico del silenzio», diceva Madre Teresa di Calcutta. Ed invitava a osservare la natura: «Gli alberi, i fiori, l’erba crescono nel silenzio. Le stelle, il sole, la luna si muovono nel silenzio. Il silenzio ci dà un modo nuovo di guardare le cose».
In questi tempi difficili, come dimenticare che il fragore della guerra, col dirompente frastuono degli ordigni in deflagrazione, genera rumorosissima morte che sfocia nel silenzio; nulla è cambiato in 90 anni da quando Ungaretti impartì all’umanità un inascoltato insegnamento:

"Cessate d'uccidere i morti,
Non gridate più, non gridate
Se li volete ancora udire,
Se sperate di non perire.

Hanno l'impercettibile sussurro,
Non fanno più rumore
Del crescere dell'erba,
Lieta dove non passa l'uomo."

Raramente, la rappresentazione del silenzio fu più efficace, ed al tempo, dolorosamente eloquente.

L’eloquenza del silenzio è un altro importante punto di analisi del nostro oggetto di studio.
Sorvoleremo, rimandando alla interessante tavola del Fr: . G. D. R. sull’ascolto ed al dibattito che ne scaturì, sulle mille sfaccettature del silenzio eloquente, fatto di espressioni, posture, atteggiamenti, mimica, gesti, che potremmo tutte catalogare sotto la voce di comunicazione non verbale.
Diverso e per certi versi assai più oscuro e complesso, è il caso che Freud ha più volte contemplato, cioè la possibilità dell’esistenza di comunicazioni tra creature umane che avvengano a livello telepatico, ovvero senza bisogno dell’uso della parola. Nel 1932 scrive: “Il fenomeno dell’induzione prima. del pensiero è molto vicino alla telepatia.
Il processo telepatico consisterebbe nel fatto che un atto mentale di una persona suscita il medesimo atto in un’altra persona. Ciò che sta tra i due atti mentali può benissimo essere un processo fisico, ove lo psichismo a un’estremità si trasforma appunto in questo processo fisico, e quest’ultimo, all’altra estremità, si trasforma nel medesimo psichico. Nulla vieta di supporre che questo sia il mezzo originario, arcaico di comunicazione tra gli individui, e che nel corso dell’evoluzione filogenetica esso sia stato sopraffatto dal metodo migliore di comunicare che si avvale di quei segni che gli organi di senso sono in grado di captare. Ma chissà che il metodo più antico non sia rimasto nello sfondo e si affermi ancora in certe condizioni.

L’esperienza vissuta da molti occidentali che hanno passato periodi di tempo con gli aborigeni d’Australia, conferma come questo popolo, fiero, a suo modo colto, sensibile e soprattutto fortemente legato a solidi valori di contatto e comunione con la natura, la terra e i suoi fenomeni, sia capace di comunicare nel più assoluto silenzio, attraverso forme ancor oggi inesplicabili per la scienza, attraverso la trasmissione del pensiero.
Freud avanza, dunque, l’ipotesi che il pensiero sia stato il mezzo arcaico di comunicazione tra gli individui, e la parola quello più recente. Questa sarebbe in grado di avvalersi di quei segni che gli organi di senso sono in grado di captare. Tuttavia, la seconda parte della frase può essere letta come in stridente contraddizione con la trasmissione psichica diretta era quella di cui meglio si avvalevano i sensi.
Della parola si può avvalere solo il senso dell’udito, mentre della comunicazione psichica diretta si possono valere istanze psico-biologiche molto più sensibili e ricettive, anche se per il momento non le possiamo definire con precisione.
“Sopraffatto dal metodo migliore”? Qualcuno può dubitare che il pensiero sia un mezzo molto più efficiente di comunicazione, immediata e non mediata, della parola, che si presta invece a continui fraintendimenti e depistamenti?


Mentre la telepatia è uno strumento di comunicazione diretto e non contaminato dalle
sovrapposizioni dell’Io, la parola si presta a diventare il servitore delle resistenze. Spesso tacendo diciamo di più che parlando, e la parola viene usata per depistare più che per rivelare. Come evidenziato da altri studiosi, è il silenzio lo strumento rivelatore, non la parola, ed è attraverso quello che avviene la comunicazione telepatica, I riti più solenni vengono celebrati nel silenzio più assoluto.
Ma il silenzio è a volte strumento di mistero, di fascinazione, perché il non dire può destare emozioni ancor più forti del gridare, far deflagrare sentimenti che nessuna parola potrebbe far emergere. I Poeti, anime guida degli uomini, ci dicono del silenzio. Scrive Pablo Neruda:

"Mi piaci quando taci e sei come distante.
Sembri lamentarti, farfalla che tuba.
E mi ascolti da lontano e la mia voce non ti giunge:
lascia che io taccia con il silenzio tuo.

Lascia che ti parli anche con il tuo silenzio
chiaro come una lampada, semplice come un anello.
Sei come la notte, silenziosa e stellata.
Il tuo silenzio è di stella, così lontano e semplice.

Mi piaci quando taci perché sei come assente.
Distante e dolorosa come se fossi morta.
Poi basta una parola, un sorriso.

E sono felice, felice che non sia vero."

Ma l’insegnamento che traggo da questi versi è che il silenzio non può avere valore in se stesso, ma solo come indispensabile pausa tra una fase di comunicazione e l’altra, come strumento di riflessione e di approfondimento, di conoscenza del sé e di studio dell’animo umano; guai se diventa fine, regola di vita. L’uomo non è nato per vivere in silenzio, ma per relazionarsi con il prossimo, per sviluppare in comunità, proprio come facciamo noi nei nostri templi, un comune sentire, una prospettiva di vita, un progetto sociale.

Ho iniziato queste riflessioni, disorganiche e temo forzatamente superficiali, affermando che il silenzio non esiste. Dopo aver a lungo letto e raccolto documentazioni, spunti, opinioni, mi sono convinto che vi è forse un solo, vero silenzio, quello dell’uomo solo che rinuncia a pensare e riflettere, che crea il vuoto dentro di se. Però, per contrapporre a tale triste condizione una più ottimistica visione del silenzio, mi piace concludere ricordando Ivo, il protagonista della felliniana “Voce della Luna” che afferma:

< Eppure, io credo che se ci fosse un po’ più di silenzio, se tutti facessimo un po’ di silenzio, ….. forse qualcosa potremmo capire. >


circa 11 mesi fa.Ariano
AUTISMO
PAOLO URSAIA

http://www.rimescelte.it/poesia.php?poesia=45355&t=Autismo
circa 11 mesi fa.Ariano
Concediti a me.. nudo, sporco, vivo.. mostrati a me…

Perché io saprò apprezzare ogni vizio ed ogni difetto…

Io non giudicherò, non mi allontanerò..

Ti aiuterò a toglierti i vestiti di dosso poi

Io starò ferma ad ascoltare, ferma ad osservare

E se proverai vergogna ti coprirò, così che nessun altro possa vedere..

Ma adesso avvicinati, ancora.. ancora un po’..

Lasciati prendere, non scappare, non aver paura..

Guardami.. attraverso i miei occhi vedi l’amore che provi anche tu..

Siamo nello stesso filo sospesi a centinaia di metri..

E in basso il vuoto..

Ma siamo insieme, io e te.. insieme..

Stringi la mia mano.. proviamo a volare..
19.11 | Collegamento permanenteguardami


ti guardo e non capisco più nulla..

i pensieri si annebbiano,

la ragione e la logica vengono cancellate dall’istinto e..

dall’amore..

ti guardo e penso che non avrei mai pensato di conoscere qualcuno come te..

ti guardo e capisco che sei tutto.. ti guardo e ti dico.. ti amo..

Ti amo …

Ti amo in ogni forma in cui è possibile amare..

ti amo come un bambino, ti amo come una sorella, ti amo come un amico..

ti amo come si ama la passione di una vita..

ti amo come si ama un gusto e un odore..

.. ti amo come si ama un amore..

Quell’amore che cantanti, poeti, pittori e scrittori hanno provato a descrivere, a raccontare ed immaginare..

a sognare..

Quell’amore che i bambini disegnano.. quell’amore che i bambini t’insegnano..

È quello l’amore che proverò a darti.. ci proverò ogni giorno, ogni istante..

ad ogni abbraccio e ad ogni sguardo..

non serviranno parole.. non serviranno spiegazioni..

se ascolti bene te ne puoi accorgere da solo…

che questo è l’amore che non hai mai avuto..

e quello che non avrai mai..

e io lo dono a te.. che sei tutto per me..

accettalo, rispettalo e se puoi non sciuparlo..

perché anche per me questo è l’amore che non ho avuto..

e quello che non avrò mai..

È l’amore per te..

e te lo darò finche lo vorrai..

adesso Guardami…

Ti amo
19.06 | Collegamento permanente10 giugno
tutto cambia...
la mia vita è cambiata... 21.42 | Collegamento permanente09 gennaio
Credo nelle favole
Credo nelle favole, credo nella magia, credo nei folletti…

Credo a babbo natale, credo nel principe azzurro, credo nelle fate…

Credo che l’arcobaleno nasca davvero dal pentolone magico… e che da qualche parte nel mondo ci sia l’isola che non c’è, con peter pan e capitan uncino che lottano ancora…

Credo in tutto ciò in cui credono i bambini.. ed in molto di più….

Credo nei miei sogni…

circa 11 mesi fa.Ariano
Diverso
al mio fratellino autistico

Una sala d’attesa, tanti che aspettano.
Ma di loro io ho paura, non di te.
Medici che giudicano senza conoscerti.
Crisi improvvise, urla violente,
sguardi che indagano senza pudore.
Incertezze, timori,
giorni in cui vorresti poter dire no.
Lacrime nascoste
che non avresti mai voluto sentire.

Ma…

non ci sono altre grida felici,
altri sguardi teneri,
altri abbracci che vorrei.
Mani furbe che distruggono i miei castelli di sabbia,
labbra complici che divorano zucchero filato.
Risate,
che accompagnano le nostre marachelle,
piedi,
che si tuffano insieme nell’acqua gelida.

Ti voglio bene, castorino mio,
mai ti vorrei diverso da come sei.
Capire, guardare, farsi accettare…
tu per me sei solo da meritare.


circa 11 mesi fa.Ariano
Il mio bimbo speciale
luglio 22, 2010 di autismoeamore

Questo bimbo mio così speciale
non conforme
e neppure uguale
a ciò che il perbenismo propone,
a come la società impone,
si distacca da tutta la massa
la sua mente è una grande tasca.
Sempre colma di forti emozioni
se vogliamo anche di fissazioni,
non è facile fargli capire
come deve proporsi ed agire.
Ma io credo che ognuno ha i suoi tempi
basta crederci e stringere i denti.
Anche lui può senz’altro arrivare
a sapere ciò che è giusto fare…

circa 11 mesi fa.Ariano
Finalmente la notizia !Sarai Mamma!

Un grande desiderio diventa realtà, passano i mesi ma non tutto fila liscio, verso la fine della gravidanza qualcosa non quadra.
Hai paura, una paura tremenda, e un dolore straziante nel profondo dell'anima, ma affronti tutto.
Il bimbo nasce,sembra tutto bene, ma qualcosa non và, va seguito, qualcosa non quadra......poi finalmente il colpo di fortuna!
Hai una diagnosi!
Tuo figlio ha una malattia rara, incurabile.
tuo figlio è diverso,tuo figlio è disabile,

Ti dicono:
"ha un handicap, non avrà una vita come le altre".
Cerchi di capire,lotti con te stesso per accettare la nuova realtà,inizi ad accettare la situazione.

Tuo figlio speciale.Speciale in tutto, nei suoi sorrisi,nei suoi occhi,
nelle sue assenze.
Nel suo amore dato e preso in modi diversi.
Ma continui a chiedere, a cercare,a capire poi finalmente si aprono delle opportunità.
Le terapie possono aiutarlo, possono farlo crescere meglio!
Possono contenere quella maledetta forbice che distanzia inesorabilmente la sua età cronologica da quella mentale e fisica.
Non sai dove andare a chi chiedere.
La malattia è rara, non molti la conoscono.
Chi può fargli la terapia ?

Le liste di attesa sono lunghe, le procedure per partire e vedere riconosciuti i propri diritti sono come una medaglia a due faccie.
Vorresti non avere quei permessi, ma se non fossero riconosciuti non potresti aiutarlo.
Trovi le associazioni, incontri altri genitori, ti conftronti, cresci e nascono nuovi dubbi e nutri nuove speranze.
Paure per un futuro che vedi negli altri ragazzi.
Ma vedi anche la speranza di una qualità di vita che anche se diversa può essere vissuta.
Poi capisci che tuo figlio e solo tuo e avrà la sua crescita, le sue difficoltà e le sue storie.
Il suo percorso e le sue opportunità.
Ti guardi indietro e vedi gli anni trascorsi,non sono molti e i progressi sono tanti.
Ma tuo figlio rimane diverso e pensi con un gelo di terrore come sarebbe stato se non avesse avuto quegli stimoli, quella diagnosi e le terapie.
Avrebbe poi sorriso, avrebbe smesso di dondolare, avrebbe camminato bene o il piedino sarebbe offeso? Avebbe compreso? Sarebbe stato presente come lo è ora ?

Per molti ragazzi le terapie sono come acqua date ad un fiore.
Senza acqua il fiore appassisce....E naturlmente il mondo non si ferma,devi continuare a lavorare e sperare di non perdere il lavoro.

Devi lavorare e cercare di crescerlo.
Crescere qual fiore, continuando a lottare e a sperare.
Per far si che il resto del mondo non lo calpesti.
circa 10 mesi fa.Ariano
Citazioni Poesie e Autismo


Imagine Having Autism - Wonder'n - My Life With Autism - Loving Autism Immaginate di aver Autismo - Wonder'n - La mia vita con autismo - autismo Loving

AWEtism by Donna Cooper AWEtism di Donna Cooper
AWEtism Website AWEtism Sito

It's spelled Wrong!!!! E 'scritta male!!
A mistake has been made. Un errore è stato fatto.
The word doctors and neurologist use to diagnose our children is autism. I medici parola e l'uso neurologo per diagnosticare i nostri figli è l'autismo.
But it should be AWEtism!!! Ma dovrebbe essere AWEtism!
Just think… Basti pensare ...
AWE at my child's progress. AWE al progresso del mio bambino. AWE at each accomplishment. AWE ad ogni realizzazione.
AWE that we've been blessed to be part of a miracle. AWE che abbiamo avuto la fortuna di far parte di un miracolo.
AWE to see God's hand at work in my child's life. AWE per vedere la mano di Dio che opera nella vita di mio figlio.
AWE to meet such wonderful people. AWE per soddisfare tali persone meravigliose.
AWE for each little step in the right direction. AWE per ogni piccolo passo nella giusta direzione.
AWE for the love I never knew I had. AWE per l'amore che non ho mai saputo che avevo.
It's not autism...It's AWEtism!! Non è l'autismo ... E 'AWEtism!


AUTISM is not a TRAGEDY L'autismo non è una tragedia
IGNORANCE is the TRAGEDY IGNORANZA è la tragedia


A lways A lways
U nique U nique
T otally T otally
I nteresting I interesting
S ometimes S ometimes
M ysterious M ysterious


ANYONE CAN BE NORMAL, IT TAKES SOMEONE SPECIAL TO BE AUTISTIC CHIUNQUE può essere normale, ci vuole qualcuno di speciale DA AUTISTICO


My beautiful autistic child Her eyes do not look at me. Il mio bel bambino autistico I suoi occhi non guardano in faccia a me. Her arms do not embrace me. Le sue braccia non mi abbraccia. Her voice does not ask for me. La sua voce non chiede per me. But her heart is open to me. Ma il suo cuore è aperto per me. So I will fill it with love. Così ho lo riempirà con amore.


A sk questions A sk domande
U nderstand U nderstand
T ell a friend T ell un amico
I nclude I nclude
S how support S come il sostegno a
M ake a difference M ake una differenza

circa 10 mesi fa.Ariano
AUTISMO

Vagare solitario a testa bassa
non sentire nulla
neanche il rumore dei propri passi
ma ecco
mi accorgo che c'è uno che si volta di scatto a guardare
è passata una bella donna
mi chiedo come ho fatto a non accorgermene
eppure so il perché
non è della bella donna che mi importa
della sua apparenza
ma della sua anima
che continuo a cercare
chi sa dove.


circa 10 mesi fa.Ariano
Non ebbi il tempo di girarmi dal'altra parte,
sentii lo strazio esalar piano dalla tua bocca.
Crebbi in solitudine ,mi rifugiai nell'arte
il silenzio mi accolse bene,a mia difesa come una rocca;

camminai tanto fino a qui, sentiero amaro, spaventato e reso
ne feci un dramma,tormentato fino al nero vivere,
ascoltai il rumore dei passi incedere nella stanza vuota,
turbato e chiuso,ne rimasi illuso,quasi indifeso,...per sempre leso
Commenti
pubblicato il 22/04/2008 13.46.27
Reinerart, ha scritto: Isi,comprendo,il dolore e lo strazio della sofferenza,il non essere capito, rinchiudersi in un silenzio senza fragore di voci.ma tu sei vivo, comunichi con i tuoi versi e la tua voglia di viver.un abbraccio.
pubblicato il 22/04/2008 14.55.32
antonella, ha scritto: Straziante dolore...eppur vivo, le parole scritte sono piu' forti della voce..usale, grida, urla, come un naufrago spera..un abbraccio.
pubblicato il 30/04/2008 14.31.28
Marica87, ha scritto: Coinvolgente ed emozionante...quanti in questo mondo condividono situazioni di analogo e triste grido interiore...continua a gridare dentro di te e non morirai mai, non ti spegnerai mai.

 

http://www.rimescelte.it/poesia.php?poesia=45355&t=Autismo


.-Non si esprime,
non riusciamo a capirlo-.

Ed allora mi chiedo
chi tra i due,
abbia maggior bisogno d’imparare.

Se io a parlare
o loro capirmi
eppure,
vi è un linguaggio
in comune fra noi,
tra noi diversi
e loro normali,
il linguaggio del corpo
versi o quant’altro.

Ma questo loro
l’ignorano perchè,
superiori.


--------------------------------------------------------------------------------

 

circa 10 mesi fa.Ariano
Giorgio Dello DEDICATA AD UN MONDO DI ANGELI....(IL MONDO DEI DIVERSI)
Muri costruiti antisismici per mondi irreali,
apatici e banali, ma attenti!

Non fanno male,si sgretolano senza far rumore
...
Prenditi tempo quando guardi,
non provocar dolore, ci son cose che trapassano il cuore

Porte chiuse senza catene, e finestre blindate d'amore

Si giura di non cadere, ma la realtà dimentica,
il vuoto è a rendere

Regole infrante come apocrifi pensieri,
senza ideali, cerchiamo il nostro posto
correndo su sangue e fango,senza urlare, senza scivolare

Siamo il sogno d'impatto e d'incendio,
disturbiamo questo mondo,
calciando ogni possibile resa in modo iracondo

Mascherati, addomesticati, fortemente travestiti,
per dimenticar vergogna di un mondo che sa di gogna!

Non è tempo per scuse sciocche e fuorviere,
la Luna guarda e saprà giudicare

Chiudi nell'armadio i più mesti pensieri,
perdona questi arcani misteri,
ed apprezza anche il tuo Ieri

La mattina dopo, l'alba è qui fuori a giocare,
viene il buio e passa la notte,
torna la luce, risorge il sole!

Siam disposti a chiuder gli occhi, aspettando l'arrivo del colore,
in questa storia insolita e piena di fervore

Ma ti prego,non mi guardare così male,
non sono un qualunque Tale...

il Mondo dei Diversi è questo!
E' solo un mondo di Speranza,
dolore,e... tanto Amore!
Copyright©2010(Giorgio Dello)
Mostra tutto
circa 10 mesi fa.Ariano
Autismo..

Quel giorno che tutto ha cambiato

E un bel giorno la vita ha deciso.

Un lampo improvviso ha strappato le tue ali

e i tuoi sogni hanno smesso di volare,

ha deciso per te

ha deciso per noi.

Quel giorno il mondo e' crollato in

Un susseguirsi di turbamenti,

paure, confusione,

di ora in ora

di giorno in giorno

tu lì

ferma, immobile

così come la vita ha deciso.

L'effimero rancore

provato verso tutto e tutti,

la sconclusionata follia

di poter deviare il corso degli eventi,

l'irraggiungibile chimera

chiamata speranza.

E tu

la forza, il coraggio,

la volontà di percorre impervi e sconosciuti sentieri

insieme a noi

che camminiamo anche per te.

circa 10 mesi fa.Ariano
bruttocattivo31lunedì 22 febbraio 2010 15.34
.-Non si esprime,
non riusciamo a capirlo-.

Ed allora mi chiedo
chi tra i due,
abbia maggior bisogno d’imparare.

Se io a parlare
o loro capirmi
eppure,
vi è un linguaggio
in comune fra noi,
tra noi diversi
e loro normali,
il linguaggio del corpo
versi o quant’altro.

Ma questo loro
l’ignorano perchè,
superiori.


Autismo
qualcosa puo' mutare se egli incontra un essere umano della sua razza delicata, selvatica, sfuggente, una creatura che parli il suo linguaggio.
Puo' essere uno choc, guardarsi esistere da fuori, forzare la reclinatura del busto.
Il sorriso aperto, un abbraccio, sono indicazioni.

Per certi autistici avvenne cosi', la mano appena appena tesa all'esterno trovo' presto una densita' di materia refrattaria all'espandersi di un germoglio: fu ributtata all'interno dell'uovo surreale, ardente, cosmico.
L'autistico e' bendato e per questo cieco; non sa mai di aspettare una seconda occasione, non prega per la comparsa di un paio d'occhi nella fessura microscopica rimasta per errore nel muro della sua stanza bianca..

Luciano b.

 

         

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autismolunionefalaforza
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commenti

flavio esse 01/23/2012 14:00

autistico

perso
dentro
la paura
del vuoto
nel lento
tempo
che scandisce
il nulla
e
sottratto
dall'incessante
inquietudine
delle infinite
ombre
tenace
segue
il cammino
della
lunga
solitudine

Presentazione

  • : Blog di AUTISMO L'UNIONE FA LA FORZA
  • Blog di AUTISMO L'UNIONE FA LA FORZA
  • : il nostro cammino autismolunionefalaforza.over-blog.it con le emozioni vere si puo'emergere dal silenzio ,delle pagine scritte con la loro storia interiore ,che colorano la vita ,con la purezza e il candore ,dipingendo e disegnando il sentiero per il mondo Cerchiamo di accogliere, comprendere ...e aiutare le persone con AutismoPer concludere, ritengo che si possa e si debba Anche per i genitori, pur colpiti così duramente da tanta sofferen.....
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