La storia che viene da lontano e dal profondo e scavare dentro di loro e come “cercare una rotta dentro di sé ,della propria storia e della propria terra”Quanti
veli,sedimentazioni,polver i sottili la modernità tecnologica ha accumulato sopra di loro e noi …abbiamo perso tutte le sfumature. E con
le sfumature i sentimenti che le accompagnano e le provocano. Noi stiamo sentendo e praticando la “paesologia” scienza arresa ma esigente .” La paesologia è una forma d’attenzione. È
uno sguardo lento, dilatato, verso queste creature che sono rimaste identiche a se stesse e ora sono in fuga dalla loro forma. Non sai cosa sia e cosa contenga. Vedi case, senti parole,
silenzi, in ogni modo resti fuori, perché il paese si è arrotolato in un suo sfinimento come tutte le cose che stanno al mondo, ciascuna aliena allo sfinimento altrui” .Noi in questo
spazio ci sforziamo di voler bene alle parole e prendercene cura .E ci sforziamo di coltivare l’occhio per scoprire “la grande vita custodita gelosamente.. a noi interessa la perdita
dei loro colori sentimentali e passionali che nei nostri racconti non riusciamo a vedere e trasmettere normalmente agli altri. Oggi si parla di “colori del buio”con l’occhio dei
sentimenti e delle passioni.
Andare al di là e dentro il tempo mobile e imprendibile della cultura e della storia e recuperare il sapore e i colori del tempo immobile dei bambini Autistici “..
Un bambino non sa di poter essere altro, vive in un tempo fermo al presente e al futuro prossimo.Autismo nelle sue parole quelle di chi comprende ci sono normalità, regole, armonie che
nemmeno noti tanto è scontato che ci siano. Oggi ’ l’eccezione, lo sconvolgimento del consueto che ti mette ansia, ti rizza i nervi, ti smuove l’animo . La più grande bellezza e
l’infinita bruttezza partecipano nel mistero. C’è negli antipodi, nel contrasto assurdo, nel diverso in natura come un filo che se lo tiri ti fa sentire vicino a una verità che le cose
di tutti i giorni nemmeno sfiorano. C’è nel lampo e nel tuono una forza che manca alla giornata serena; c’è nella febbre ,nell’incubo notturno, un indefinibile atto di chiarezza, di
certezza improvvisa.
Solo quando qualcosa sconvolge,provoca ci dice molto più di quel che siamo abituati a sentire.
L’inspiegabile, l’unico, arriva come a scuoterti, svegliarti come da un sonno di ordinarie, concilianti abitudini. L’uomo con le parole fredde della burocrazia e della tecnica
televisiva ha livellato tutto, pur di far scorrere il suo sangue a quella precisa velocità, far battere il cuore a quel ritmo sempre uguale a se stesso e così vivere il più a lungo
possibile, non importa come, non importa a costo di cosa, pur di vivere disegnando un linea dritta, tra immagini a specchi consueti.
Autismo l'unione fa la forza