il nostro cammino autismolunionefalaforza.over-blog.it con le emozioni vere si puo'emergere dal silenzio ,delle pagine scritte con la loro storia interiore ,che colorano la vita ,con la purezza e il candore ,dipingendo e disegnando il sentiero per il mondo Cerchiamo di accogliere, comprendere ...e aiutare le persone con AutismoPer concludere, ritengo che si possa e si debba Anche per i genitori, pur colpiti così duramente da tanta sofferen.....
Nel corso di questi anni nostra figlia è stata una presenza importante nella nostra vita e nei nostri percorsi. Tra le altre cose questa esperienza ci ha portato a contatto con altre famiglie di
bambini autistici desiderio di dare sollievo verso un segno di sofferenza dell'altro, appreso attraverso i baci ricevuti da sua mamma sui suoi "mali".
Ma in fondo questa vicinanza alla sofferenza dell'altro e desiderio del suo bene , O forse proprio "la difficile situazione in cui si trova, permette al diversamente abile di scoprire
orizzonti, coltivare valori, vivere atteggiamenti che la coscienza comune non percepisce e non apprezza e che possono diventare un trampolino di lancio verso l'Assoluto""Senza dubbio le persone
disabili, svelando la radicale fragilità della condizione umana, sono una espressione del dramma del dolore e, in questo nostro mondo, assetato di edonismo e ammaliato dalla bellezza effimera e
fallace, le loro difficoltà sono spesso percepite come uno scandalo e una provocazione e i loro problemi come un fardello da rimuovere o da risolvere sbrigativamente.
Esse, invece, sono icone viventi Perciò, a buon diritto, è stato detto che le persone disabili sono testimoni privilegiate di umanità. Possono insegnare a tutti che cosa è l'amore che salva
e possono diventare annunciatrici di un mondo nuovo, non più dominato dalla forza, dalla violenza e dall'aggressività, ma dall'amore, dalla solidarietà, dall'accoglienza, un mondo NUOVO l'Ordine
alla capacità di trasmettere la vita e la Sua vita.
Sono bisogni che esistono più o meno avvertiti in ogni essere umano, che sia dotato o no di ciò che viene chiamata "la normalità". Non ne sono privi perciò neppure i disabili gravi; al
contrario, questi bisogni in alcuni di loro sono molto più forti, e spesso essi ne sono anche consapevoli.